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15 Maggio 2026
News

Concluso il Progetto Azimut al Tribunale per i Minorenni di Lecce

Un percorso che lascia il segno. Un arrivederci carico di gratitudine, orgoglio e speranza.
Si conclude il progetto “Azimut” presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, un’esperienza che in questi mesi ha rappresentato molto più di un semplice tirocinio: un vero percorso di inclusione, crescita reciproca e collaborazione autentica.
Emanuele e Virginia hanno affrontato questa esperienza con impegno, responsabilità, sensibilità e professionalità, dimostrando giorno dopo giorno le proprie capacità e integrandosi pienamente nel contesto lavorativo del Tribunale, senza barriere e senza stigma.
Le emozioni condivise ieri, insieme alle parole di stima ricevute, hanno confermato il valore profondo di questo progetto: non guardare alla fragilità come limite, ma riconoscere nelle persone competenze, possibilità e risorse concrete da valorizzare.
Un ringraziamento speciale e sincero va alla Presidente Dott.ssa Bombina Santella del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Dott.ssa Maria Rosaria Luciano Dirigente Amministrativa del Tribunale per i Minorenni di Lecce, al Dott. Andrea Cucco, Assistente Giudiziario e alla Dott.ssa Anna Laura Centonze Funzionario Giudiziario, che con grande sensibilità, attenzione e presenza costante hanno accompagnato e supportato Emanuele e Virginia lungo tutto il percorso.
La loro collaborazione forte, autentica e perfettamente sincronica ha rappresentato un esempio concreto di come istituzioni e persone possano lavorare insieme per costruire inclusione vera.
Un sentito ringraziamento anche a tutti i funzionari, operatori e collaboratori — che hanno accolto Emanuele e Virginia come parte integrante della squadra, contribuendo a creare un ambiente umano, rispettoso e profondamente inclusivo.
Ieri, inoltre, siamo stati accolti con grande affetto per un momento di condivisione e convivialità organizzato dal Tribunale, al quale ha partecipato tutto il Club Itaca Lecce. Un gesto semplice ma profondamente significativo, che ci ha fatto sentire davvero parte di una comunità costruita sull’ascolto, sul rispetto e sulla vicinanza umana.
Questo progetto lascia un messaggio importante: l’inclusione non è assistenza, ma riconoscimento del valore della persona, delle sue capacità e del suo diritto ad avere opportunità reali.
Emanuele e Virginia, avete lasciato un segno bellissimo.
Il vostro percorso è motivo di orgoglio e speranza per tutti noi.